Carceri, amnistia, indulto

29 agosto: ispezione al Don Bosco

La visita vera e propria nelle sezioni del carcere Don Bosco di Pisa non c'è stata. Di comune accordo col direttore abbiamo preferito non inserire un elemento di possibile «tensione» - come una visita ispettiva - dopo i fatti avvenuti le sere di Lunedì e Martedì. Venti agenti di polizia penitenziaria hanno infatti dovuto contenere la protesta di circa 65 detenuti della sezione giudiziaria. Il bilancio: finestre rotte, due tombini divelti, bombolette del gas date alle fiamme e lanciate e un agente lievemente contuso.
Il giorno successivo 24 dei più facinorosi sono stati trasferiti in altri istituti. Il giorno seguente già altri 7 detenuti sono arrivati a Pisa.

Al problema del sovraffollamento se ne aggiunge un altro di carenza di agenti. Basti pensare che oggi, a fronte di una popolazione carceraria di circa 380 detenuti ( 205 quella regolamentare ) erano in servizio 12 agenti, ognuno dei quali controllava 3 piani di una sezione da 20 detenuti ciascuno ( se avessimo voluto procedere con la visita non sarebbe stato possibile nemmeno garantire la nostra incolumità ). Il direttore ci ha inoltre confermato, con spirito favorevole, che una delegazione di detenuti - che ha preso le distanze dalle violente proteste- sta elaborando un documento da inviare alla corte di Strasburgo tramite il garante, l’avvocato Andrea Callaioli. La prossima settimana, inoltre, il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi si recherà in visita al Don Bosco, anche per discutere di eventuali progetti lavorativi per i detenuti.

Con l'iniziativa promossa dai Radicali "Ferragosto in carcere", sono stati visitati tutti gli istituti di pena italiani. Ne esce fuori una situazione al limite del collasso. È però solo l'appendice di un problema più grande che affligge l'Italia, quello della giustizia. Basti pensare che circa la metà dei reclusi è in attesa di giudizio.
Alla riforma della giustizia deve seguire la depenalizzazione di alcuni reati. Non è certo un caso che le proteste di Pisa siano avvenute nella sola sezione giudiziaria, dove i detenuti sono reclusi per violazioni alla legge Bossi-Fini ( immigrazione ) e Fini-Giovanardi ( droghe ).

Andrea Picchi

Immagini dell'ispezione del 29 agosto

In foto: Andrea Picchi di LiberaPisa ed il sen. radicale Marco Perduca rispondono alle domande dei giornalisti all'esterno della struttura penitenziaria.
Clicca sulle foto per ingrandirle.

La situazione al Don Bosco sta degenerando almeno da aprile

Sulla stampa locale negli ultimi mesi sono emersi i seguenti fatti di cronaca relativamente al carcere pisano:

  • un suicidio
  • la dura presa di posizione del garante che lavora in regime di prorogatio, senza né ufficio né telefono
  • un detenuto affetto da TBC diagnosticata dopo 1 mese e mezzo di detenzione con detenuti sani (c'è stata un dura protesta anche del Sappe)
  • un detenuto, probabilmente in crisi di astinenza, che urlava per buona parte del giorno fino a che non perdeva la voce
  • il sovraffollamento e le recenti proteste (urla, lenzuoli incendiati, ...) per la situazione idrica del carcere
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Elezioni europee/carceri: presentazione della Lista Bonino-Pannella davanti al carcere Don Bosco

30/05/2009 - 12:00

Elezioni europee/carceri: sabato 30 maggio, davanti al carcere Don Bosco, la presentazione a Pisa della Lista Bonino Pannella alle europee. Con Perduca, Staderini e Nicotra

Si svolgerà sabato 30 maggio alle ore 12, simbolicamente davanti al carcere Don Bosco di Pisa, la conferenza stampa di presentazione della Lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee.
Saranno presenti il senatore Marco Perduca (il suo blog), Mario Staderini (il suo blog), candidato per la lista Bonino-Pannella alle prossime elezioni europee nella Circoscrizione Italia centrale e Luca Nicotra, presidente dell'Associazione Radicale LiberaPisa.
Prima della conferenza stampa dedicata anche alla campagna contro le affissioni abusive, la delegazione radicale effettuerà una visita nella casa circondariale per verificare la denuncia presentata in questi giorni da un gruppo di detenuti.

Per ulteriori informazioni: Luca Nicotra, cell. 340/32.89.238, email: info@radicalipisa.it

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Visita al carcere Don Bosco con Donatella Poretti e conferenza stampa

20/06/2006 - 12:30

LiberaPisa lancia la "staffetta" in appoggio allo sciopero della fame di Pannella per la legalità.

Continua l'attività dell'associazione radicale LiberaPisa in sostegno al grande satyagraha per la legalità promosso da Marco Pannella e da Radicali italiani. Dopo uno sciopero della fame che si è protratto per 6 giorni da parte del presidente di LiberaPisa, Marco Cecchi, il testimone passa ad un gruppo di studenti dell'Università di Pisa iscritti all'associazione (Luca Nicotra, Giacomo Tiezzi, Ivan Nocera, Angelo Maremmani,Giovanni Conforto ed Emiliano Rosas) che dalla mezzanotte di domenica hanno cominciato uno sciopero della fame, un giorno ciascuno, dando vita ad una vera e propria staffetta. L'obiettivo della iniziativa nonviolenta dei radicali è ottenere la calendarizzazione in Parlamento di un provvedimento di amnistia e al tempo stesso ripristinare la legalità al Senato dove 8 senatori regolarmente eletti sono stati esclusi per una interpretazione errata della legge elettorale.

Tra le 1488 adesioni al Satyagraha anche quella di Matteo Bartolomeo Scognamiglio detenuto presso il carcere Don Bosco che in una lettera inviata al Comitato nazionale di Radicali italiani annuncia la sua "adesione pacifica nonviolenta, con sospensione parziale del cibo, sospensione totale dei farmaci di sostegno (cardiopatia ischemica con due pregressi infarti) e sospensione della terapia anticoagulante e farmaci salva-vita." "Questa partecipazione - aggiunge Matteo - ai fini di svegliare la coscienza delle persone insensibili e contrarie alla legalità e per il riconoscimento ufficiale alle persone che hanno ricevuto il voto degli elettori e che meritano di divenire senatori."

E proprio davanti al carcere Don Bosco domani, martedì 20 giugno, alle 12:15, dopo una visita all'interno dell'istituto, i Radicali terranno una conferenza stampa con la neo eletta parlamentare della RnP Donatella Poretti.

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Visita ispettiva al carcere: le impressioni del nostro attivista Giovanni Conforto

Martedì 20 giugno l’On. Donatella Poretti della Rosa nel Pugno e Marco Cecchi, presidente dell’associazione radicale Liberapisa, hanno condotto una visita di circa due ore al carcere Don Bosco di Pisa nell’ambito dell’ iniziativa nonviolenta che radicali e Rosa nel Pugno hanno avviato per chiedere la calendarizzazione di un provvedimento di amnistia in Parlamento.

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