Procreazione Medicalmente Assistita

Risultati di Fly for Freedom

Comunicato stampa
Pisa, 5 aprile 2006

Operazione Fly for freedom - voli gratis per un diritto. Esauriti i viaggi gratis per Barcellona.
La prima partenza il 10 aprile da Bologna. La seconda il 24 aprile da Pisa.

Sono andati a ruba i biglietti aerei offerti da Maurizio Mian a donne che intendono recarsi all’estero per sottoporsi a fecondazione assistita. L’annuncio è stato dato ieri dallo stesso Mian, leader della Gunther Corporation e candidato della Rosa nel Pugno alle prossime elezioni politiche, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Roma, presso la sede del Partito radicale, per presentare il sito internet www.disobbedienzacivile.it (portale che offre notizie su quali sono i centri europei nei quali sono possibili quelle pratiche mediche di fecondazione assistita proibite in Italia). Il bando era stato aperto il 10 marzo scorso, a due anni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Legge 40 e diffuso attraverso una pagina a pagamento sull’Unità. Ieri, sempre sull’Unità, lo stesso bando è stato nuovamente diffuso, stavolta però sull’offerta di voli per Barcellona (una delle tappe più gettonate del turismo procreativo dall’Italia) compariva la dicitura : SOLD OUT! Sono cinque le donne che usufruendo dei voli low cost messi a disposizione dalla Gunther Corporation partiranno nelle prossime settimane da varie città italiane. La prima sarà Loredana 39 anni da Bologna che partirà il prossimo 10 aprile. Sarà poi la volta di Maria, 38 anni, che partirà il 24 aprile da Pisa. Le altre adesioni sono giunte da Torino (Elisabetta, 40 anni ed Iside 29 anni) e da Trieste (Francesca, 35 anni). “La legge 40 – commenta Mian – con i suoi divieti imposti a portatori di malattie geniche, a singles e a omosessuali sta creando un assurdo e silenzioso esodo di massa di molte donne nei centri europei di fecondazione assistita. Ma anche di scienziati e ricercatori verso laboratori all’estero che lavorano su cellule staminali di derivazione embrionale. Dopo il voto del 9 e 10 aprile vedremo se ci sono le condizioni per cancellare in Parlamento questa odiosa legge o se dovremo attrezzarci per organizzare questi viaggi con modalità ed adesioni più strutturate e consistenti di quelle messe in campo con il nostro bando.”

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